Archivio del Tag 'ogm'

L’arroganza di chi gode di finanziamenti illimitati

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dal sito www.salmone.org

Evidentemente deluso dallo scarsissimo interesse mediatico che ha riscosso la sua coalizione Liberi da OGM e probabilmente sotto critica dagli stessi sponsor che hanno profuso fiumi di finanziamenti nella campagna pseudo-refenderaria, l’attempato leader sessantottino mostra tutta la sua goffaggine andando ad importunare il presidente Petruccioli ed attaccando Gianni Riotta ed il TG1.

Appare strano che chi non ha il coraggio di mostrare i bilanci faraonici della sua organizzazione si permetta di diffamare degli scienziati veri come Francesco Sala e sopratutto con parole che vengono da chi, come il leader del sedicente consiglio per i diritti genetici, oltre 3 anni fa solo per annunciare la nascita dell’organizzazione acquisto’ a pagamento mezza pagina del Corriere della sera: da dove venivano quei soldi? chi ha pagato quel salatissimo conto? cosa deve fare in cambio di tutti quei fondi: beneficenza?

Solo a Capanna (ma forse si scive Kapanna) puo’ sembrare sconcertante che il Servizio Pubblico RAI faccia il suo mestiere e che una volta ascoltata una campana cerchi di ascoltarne una diversa sopratutto se si tratta dei rappresentanti dell’intera Comunita’ Scientifica nazionale, delle piu’ prestigiose Societa’ scientifiche ed Accademie nazionali. Solo un Capanna col fiato corto per aver allestito banchetti dove la stessa persona puo’ firmare piu’ volte sempre senza esibire un documento e che e’ stato incapace di far assumere una rilevanza mediatica paragonabile all’investimento profuso, puo’ spiegare alla RAI come si garantisce la pluralita’ dell’informazione ed insegnare a Gianni Riotta come si fa il giornalista.

Scarica (qui) i documenti ANSA

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Essere conservatori in una paese in cui non c’è niente da conservare

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In un episodio di South Park, il cartoon creato da Trey Parker e Matt Stone contro il radicalismo ambientalista, il pullman della scuola elementare di South Park sfreccia veloce per le strade di San Josè. Quando attraversano un villaggio puzzolente, i quattro giovani protagonisti della scuola, puniti dal preside per cattiva condotta e costretti a questo viaggio in America centrale organizzato dall’associazione ambientalista “Getting Gay with Kids”, si turano il naso per il fetore. Richiamati fermamente dagli organizzatori affinché portino rispetto per le altre culture, uno di loro dice: << non ho detto niente sulla loro cultura, ho solo detto che la loro città puzza di merda>>…oltre a sentire puzza di merda, mi rode pure un po’ il culo a vedere cosa creano i dogmi conservatori dell’ambientalismo radicale.

(ANSA) - ROMA, 6 NOV - Dal nucleare agli ogm, alle domeniche ecologiche, ai biocarburanti, alla raccolta differenziata al clima: il centrodestra scende in campo per “scardinare le bugie degli ambientalisti” e creare un “ambientalismo moderno e ragionevole”. Nascono così i “Circoli ambiente e libertà”. Promotore dell’iniziativa, che si tiene a battesimo oggi, il deputato di Forza Italia, Roberto Tortoli. “Il centrodestra ha deciso che non ci sta a lasciare alla sinistra il monopolio della tutela ambientale. Per questo oggi viene presentata l’associazione dei ‘Circoli ambiente e Liberta”, che raggruppa ambientalisti provenienti da Forza Italia e dal Movimento politico Ambientalisti Liberal”, afferma Tortoli affiancato da altri due forzisti, Claudio Scajola e Paolo Russo, e dal prof. Paolo Del Debbio. Ecco cosa dicono i Circoli ambiente e libertà su alcuni temi:

OGM: Ci dicono che sono pericolosi “eppure dal 1985 al 2000 la Comunità europea ha speso 70 milioni di euro in progetti di ricerca che, coinvolgendo 400 gruppi di ricerca, furono dedicati esclusivamente a stabilire i rischi associati alle piante Ogm”. Le conclusioni sono state che la ricerca sui rischi da piante Ogm non ha rilevato, da esse, alcun rischio per la salute o per l’ambiente maggiore dei rischi tipicamente provenienti dalle pratiche tradizionale e biologica

BIOCARBURANTI: Se volessimo sostituire con bioetanolo solo il 5% del carburante per autotrazione che usiamo in Italia, dovremmo coltivare a mais 50.000 kmq di territorio (l’intera pianura padana). Se volessimo impiegare l’intera produzione italiana di soia alla produzione di biodiesel, potremmo sostituire meno dello 0.003% del carburante per autotrazione.

CLIMA: Il protocollo di Kyoto “é inutile”. Se si raggiungessero gli obiettivi la temperatura diminuirebbe di 0,01 grado rispetto al valore in assenza del trattato mentre ci dicono che al 2100 rischia di innalzarsi di 5 gradi.

NUCLEARE: basterebbero 10 reattori nucleari come quello in costruzione in Finlandia, per un costo di meno di 40 miliardi per rispettare gli obiettivi di Kyoto.

DOMENICHE A PIEDI E TARGHE ALTERNE: la frazione di ridotto inquinamento atmosferico conseguente ai provvedimenti di limitazione alla circolazione equivale, al massimo, in teoria, allo 0.5% del totale. In realtà è ben inferiore, se si tiene conto delle numerose necessarie deroghe.

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La gestione del “quinto potere” di RAI3

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Noi faremo una televisione pluralista, mica faziosa come quella che ha fatto il governo precedente“. Queste furono le parole di numerosi esponenti dell’attuale maggioranza.

A vedere cosa accade in televisione (pubblica), si può osservare che quelle parole sono state disilluse - per chi ci credeva- , dimostrazione ancora una volta di “pluralismo maggioritario” - per chi era scettico-.

Un buon esempio di tutto questo è il caso di RAI3 e della trasmissione Primo Piano andata in Onda Martedì 15, sul tema tanto delicato degli OGM. Quello che è accaduto durante la puntata, può risultare didattico quando si vuol spiegare cosa significa Parzialità.

Che la posizione della redazione del TG3 sul tema OGM era e rimane di puro scontro ideologico, lo si sapeva già, ciò che invece lascia interdetti è che questa posizione perduri anche a telecamere spente. Per convincerci basta vedere il sito http://www.tg3.rai.it/SITOTG/TG3_pagina/0,8769,2,00.html, dove spudoratamente si fa pubblicità al pseudo-referendum capeggiato da Mario Capanna e da altri caravanserragli insurrezionalisti quali Coldiretti, Acli, Lega Coop, WWF.

Per realizzare il pluralismo è necessario aggiungere voci, non toglierne. L’imparzialità - questa è la parola chiave - si può realizzare solo se tutte le parti interessate hanno uguali possibilità da far udire la propria voce, soprattutto se la voce è quella dell’intera comunità scientifica.

Voi siete il quarto potere” esclamò lo statista inglese Edmund Burke, rivolto ai giornalisti che lavoravano nella tribuna riservata alla stampa nel Parlamento, invitandoli ad una gestione libera e imparziale di uno strumento quale la carta stampata. Un monito che andrebbe ascoltato da chi gestisce il quinto potere!

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Nasce comitato difesa per gli OGM; al via asse Binetti-Cappato

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(ANSA) - ROMA, 12 OTT - Non tutti dicono no agli organismi geneticamente modificati. Paola Binetti e l’eurodeputato Marco Cappato, i protagonisti, su opposti schieramenti, delle battaglie sulla bioetica, si sono trovati questa volta dalla stessa parte della barricata. L’occasione per la pace temporanea é stata la presentazione, oggi alla Camera, del Comitato Sagri (Salute, agricoltura e ricerca), il Comitato di coordinamento che scienziati e associazioni hanno creato per ‘difendere’ gli Ogm. Il primo a scherzare sull’avvenimento è stato lo stesso Cappato, che presentando la senatrice ha ricordato che lui e Binetti “fanno molte cose insieme”. L’esponente teodem dal canto suo ha risposto che “se si parlasse di uomini geneticamente modificati le distanze sarebbero siderali, ma se si parla di piante il discorso è diverso: fatti salvi i problemi di sicurezza, e tenendo conto del fatto che il ricercatore oltre che curioso deve essere virtuoso - ha aggiunto Binetti - non bisogna avere pregiudizi sugli Ogm, soprattutto per quello che possono fare per la fame nel mondo”.

Il comitato di coordinamento Sagri riunisce la società italiana di Genetica Agraria, la società italiana di Tossicologia, l’associazione di imprenditori agricoli Futuragra e l’associazione Luca Coscioni per la Libertà Scientifica. La prima sfida lanciata dal comitato, che nasce soprattutto per volere degli scienziati, secondo cui si continuano ad ignorare tutti gli studi che dimostrano che gli organismi geneticamente modificati non sono pericolosi, è al referendum anti-Ogm promosso da Mario Capanna con il sostegno di numerose associazioni ambientaliste: “La campagna anti-Ogm di Mario Capanna è antiscientifica e oscurantista - ha affermato Gilberto Corbellini, copresidente dell’associazione Luca Coscioni - ci sono migliaia di ricercatori pagati per studiare questi organismi, per cui i contribuenti europei hanno speso 70 milioni di euro, e quando poi dimostrano che non sono pericolosi non se ne seguono i dettami”. Proprio i ricercatori, secondo i promotori del comitato, sono i primi ad essere penalizzati dalle scelte italiane in materia di Ogm: “La comunità scientifica italiana è tutta a favore degli Ogm - ha affermato Roberto Defez, ricercatore del Cnr di Napoli e coordinatore nazionale di SAGRI - mentre chi è contro usa spesso argomenti sbagliati, e non dice ad esempio che la proposta del referendum di usare cibi solo ‘bio’ costerebbe alle famiglie 600 euro l’anno. Il problema è che anche chi dovrebbe essere imparziale, come il ministro delle Politiche Agricole, invece propone di finanziare il progetto di Capanna”. Ancora più netta la posizione degli agricoltori di Futuragra: “Stiamo valutando - ha affermato il presidente Duilio Campagnolo - di chiedere allo Stato un miliardo di euro di danni per i mancati ricavi provocati dalla moratoria sul mais transgenico”. Alla presentazione del comitato hanno trovato spazio anche le imminenti primarie del Partito Democratico, soprattutto per gli interventi degli esponenti del centrodestra Benedetto Della Vedova (Riformatori Liberali) e Adolfo Urso (An), che hanno ricordato come il principale candidato Walter veltroni abbia firmato per il referendum di Capanna, una scelta definita da Urso ‘demagogica’.

Tutti a favore degli OGM tranne Veltroni” di Anna Meldolesi sul Riformista (qui)

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Veltroni: un cuore e una Capanna

Nell’occasione della raccolta firma per il referendum elettorale, Walter Veltroni si inventò la genialata formula per giustificare la sua non firma: << Se ho deciso di non firmare il quesito - risponde Veltroni - è solo per un motivo di opportunità, per cercare di evitare, vista la mia posizione, ogni possibile contraccolpo nella maggioranza e verso il governo>>.

Ora nell’occasione della raccolta firme da parte di Mario Capanna contro gli OGM, non ha perso tempo di prender penna e firmare…come dire, in questo caso è bene non considerare chi nella maggioranza non la pensa come lui.

Illuminante l’articolo di Benedetto Della Vedova (qui) dal titolo che non lascia spazio a perplessità: Veltroni si iscrive alla lobby anti-Ogm di Capanna

Scarica alcuni articoli sull’argomento, dal giornale Il Riformista (qui) , Il Corriere della Sera (qui) il calendario di Galli della Loggia (qui)

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Una firma per la Ricerca in Italia

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Per restituire alla Ricerca Scientifica del nostro Paese quel ruolo di alta consulenza che svolge i tutti gli altri Stati sviluppati.

Firma il documento su www.salmone.org

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Una lezione sulla sicurezza alimentare

dal sito www.salmone.org

Come illustrano molti documenti della sezione “luoghi comuni” di questo sito, l’importante da un punto di vista mediatico è fare notizia a costo di spararla grossa, tanto la smentita verrà relegata in qualche sperduto trafiletto. Questa volta non solo viene ridicolizzata la “bufala” della notizia che la soia GM uccide ratti neonati e rende impotenti i ratti maschi, ma ci viene somministrata una vera e propria lezione di come si conducono i test per la sicurezza alimentare.

Questa lezione è dedicata sopratutto a tutti gli altri tipi di alimenti derivanti da agricoltura tradizionale, biologica, biodinamica e simili che al contrario di quella da OGM non devono passare alcun test per la sicurezza alimentare.

Scarica (qui) l’articolo scientifico

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I soliti veti

di Roberto Defez (Ricercatore-biotecnologo dell’ Istituto di Genetica e Biofisica CNR)

Sul sito web della Società Italiana di Genetica Agraria è disponibile il testo di un appello per la ricerca sugli OGM vietata solo in Italia.

Per aver fatto qualche timido tentativo di ristabilire la legalità, l’attuale Ministro de Castro e’ stato preso di mira da Coldiretti che organizza l’11 luglio una manifestazione di piazza contro di lui.

Ancora una volta gli OGM li possiamo acquistare a milioni di tonnellate, ma non si possono studiare, li possiamo usare come mangimi per fare latte, prosciutti e formaggi di altissima qualità, ma è vietato solo in Italia farne una valutazione scientifica.

Questa volta la lotta impari è con Coldiretti, ma ancora una volta è importante stabilire il concetto che gli scienziati non sono nè pazzi nè incoscienti e che le decisioni politiche devono poggiare su solide basi scientifiche e non su credenze o ideologie che nascondono piccoli interessi commerciali.

http://www.siga.unina.it/Appello_OGM.html

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