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Noi faremo una televisione pluralista, mica faziosa come quella che ha fatto il governo precedente“. Queste furono le parole di numerosi esponenti dell’attuale maggioranza.

A vedere cosa accade in televisione (pubblica), si può osservare che quelle parole sono state disilluse - per chi ci credeva- , dimostrazione ancora una volta di “pluralismo maggioritario” - per chi era scettico-.

Un buon esempio di tutto questo è il caso di RAI3 e della trasmissione Primo Piano andata in Onda Martedì 15, sul tema tanto delicato degli OGM. Quello che è accaduto durante la puntata, può risultare didattico quando si vuol spiegare cosa significa Parzialità.

Che la posizione della redazione del TG3 sul tema OGM era e rimane di puro scontro ideologico, lo si sapeva già, ciò che invece lascia interdetti è che questa posizione perduri anche a telecamere spente. Per convincerci basta vedere il sito http://www.tg3.rai.it/SITOTG/TG3_pagina/0,8769,2,00.html, dove spudoratamente si fa pubblicità al pseudo-referendum capeggiato da Mario Capanna e da altri caravanserragli insurrezionalisti quali Coldiretti, Acli, Lega Coop, WWF.

Per realizzare il pluralismo è necessario aggiungere voci, non toglierne. L’imparzialità - questa è la parola chiave - si può realizzare solo se tutte le parti interessate hanno uguali possibilità da far udire la propria voce, soprattutto se la voce è quella dell’intera comunità scientifica.

Voi siete il quarto potere” esclamò lo statista inglese Edmund Burke, rivolto ai giornalisti che lavoravano nella tribuna riservata alla stampa nel Parlamento, invitandoli ad una gestione libera e imparziale di uno strumento quale la carta stampata. Un monito che andrebbe ascoltato da chi gestisce il quinto potere!

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