I nomi , anzi i cognomi sono, se ci si ferma un attimo a pensare, sempre gli stessi. Il primario del reparto ospedaliero padre e figlio; il giornalista figlio di …. altro stimato e bravo, televisivo o carta stampata non fa differenza, giornalista. Non inoltriamoci poi fra notai e avvocati, generazioni che si susseguono. Anche gli altri ordini professionali non scherzano, ma sono meno esposti al grande pubblico, si fanno notare di meno. Non è detto che i figli siano meno bravi dei padri, anzi a volte è vero proprio il contrario. Ma siamo certi che per quel ruolo il figlio di … sia il migliore, la persona giusta, non è che in qualche periferia qualsiasi ci sia qualcuno più bravo del figlio di uno che è già arrivato? come si dice in gergo! Se ci aggiungiamo coniugi e parenti acquisiti, ai posti che contano sono sempre gli stessi.

L’ Italia è un paese bloccato. La mobilità sociale non esiste o è ridotta a quasi zero. Gli economisti spiegano questo fenomeno attribuendolo alla mancata crescita economica degli ultimi decenni. Non c’è possibilità per tutti, i posti migliori si tengono per la famiglia e affini. Autoconservazione ? Oppure casta?

Osservato da Napoli o dalla Campania bassoliniana, questo fenomeno somiglia più ad una casta, ma potrebbe essere una visione distorta, meglio non definirla perché le distorsioni non possono influenzare una missione nazionale.

Enrico Morando si occupa di questa materia sul Riformista del 4 maggio 2007, ed afferma che la politica economica del futuro PD dovrebbe essere ispirata a due fondamentali obbiettivi: il ritorno del paese su di un sentiero di crescita duratura nel tempo e un netto innalzamento del livello di mobilità sociale. Ciò si può realizzare solo: sconvolgendo gli attuali equilibri di potere e di profondatrasformazione dei presenti assetti sociali ed istituzionali. Non solo, anche le organizzazioni politiche della sinistra devono essere all’ altezza: la sinistra italiana così com’ è oggi – con i suoi partiti, i suoi sindacati, i suoi rapporti sociali – non può non ammettere di avere avuto una parte importante nel determinare gli esiti sconfortanti che sono sotto i nostri occhi, sia sul lato del mancato dinamismo economico, sia sul lato del mancato dinamismo sociale; dunque, la sinistra deve riconoscere che – com’ è stata ieri e com’ è oggi – essa risulta impari di fronte al compito della promozione della crescita e della mobilità sociale.

Il Partito Democratico nasce con questa missione da compiere, cosa ardua ma non impossibile. Il basso profilo e il posizionamento delle oligarchie non inficia il progetto. Perché si stanno gettando le basi di una nuova sinistra, quella del terzo millennio.

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