Il merito, non il censo. Il libero mercato, non le lobby. I diritti dei cittadini, non lo spreco di denaro pubblico. Senza meritocrazia le professioni si tramandano ai figli come titoli nobiliari, senza concorrenza il consumatore è ricattato dai grandi monopoli, senza controlli i << fannulloni >> continuano a gravare sulle tasche dei contribuenti.

Chi è davvero di sinistra?. Chi difende le categorie più deboli o chi conserva questo stato di cose?

Tratto dall’omonino libro (vedi copertina) di Francesco Giavazzi e Alberto Alesina

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