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	<title>Commenti a: Vecchi arnesi</title>
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	<description>...per vedere meglio basta cambiare prospettiva</description>
	<pubDate>Sat, 19 May 2012 18:02:08 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Giacinto</title>
		<link>http://www.guidofusco.com/2007/09/19/vecchi-arnesi/#comment-61</link>
		<dc:creator>Giacinto</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Sep 2007 18:43:58 +0000</pubDate>
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		<description>Nutro anch'io perplessità su certe operazioni "di facciata". Il problema non è se farle o no - probabilmente c'è bisogno anche di queste - ma la sensazione forte che poi non si sappia fare altro. Il problema ovviamente è d'importanza capitale per il sud, anzi è IL PROBLEMA: se sapessimo come risolverlo avremmo riportato il sud in una condizione "normale", e potremmo occuparci anche noi dei lavavetri, come a Firenze. 

Al di là della battuta, quali sono le armi a disposizione delle istituzioni per affrontare il problema? Una volta a sinistra si diceva (e lo ha ripetuto Bertinotti a Casal di Principe) che ci vuole il "lavoro buono" (leggi lo sviluppo economico). Noi di sinistra siamo propensi ad autofustigarci: continuo a credere però fermamente che la soluzione sia ancora lì, ma il quadro di riferimento è profondamente mutato. Non c'è più il tanto criticato stato imprenditore, che ha però creato direttamente o indirettamente le più importanti industrie nazionali, poi sfasciate da finanzieri senza scrupoli (ricordate la chimica? o l'informatica? e le telecomunicazioni?) 

Oggi dobbiamo chiederci se siano sufficienti gli strumenti a disposizione delle nostre istituzioni (locali e nazionali) per incentivare lo sviluppo economico in special modo al Sud. Francamente non penso che i POR, i PON e similari faranno molto di più se non stimolare l'indotto dei professionisti dei finanziamenti. Neppure credo che la Campania possa attirare grandi investimenti dal resto d'Italia o dall'estero se gli imprenditori devono sostenere costi superiori alla media nazionale per effetto della criminalità. 

Io non ho la soluzione, ma non vedo grosse riflessioni e novità in giro. Ci vorrebbe un grande cambiamento di strategia per il Sud, a livello economico. Il dibattito è aperto....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nutro anch&#8217;io perplessità su certe operazioni &#8220;di facciata&#8221;. Il problema non è se farle o no - probabilmente c&#8217;è bisogno anche di queste - ma la sensazione forte che poi non si sappia fare altro. Il problema ovviamente è d&#8217;importanza capitale per il sud, anzi è IL PROBLEMA: se sapessimo come risolverlo avremmo riportato il sud in una condizione &#8220;normale&#8221;, e potremmo occuparci anche noi dei lavavetri, come a Firenze. </p>
<p>Al di là della battuta, quali sono le armi a disposizione delle istituzioni per affrontare il problema? Una volta a sinistra si diceva (e lo ha ripetuto Bertinotti a Casal di Principe) che ci vuole il &#8220;lavoro buono&#8221; (leggi lo sviluppo economico). Noi di sinistra siamo propensi ad autofustigarci: continuo a credere però fermamente che la soluzione sia ancora lì, ma il quadro di riferimento è profondamente mutato. Non c&#8217;è più il tanto criticato stato imprenditore, che ha però creato direttamente o indirettamente le più importanti industrie nazionali, poi sfasciate da finanzieri senza scrupoli (ricordate la chimica? o l&#8217;informatica? e le telecomunicazioni?) </p>
<p>Oggi dobbiamo chiederci se siano sufficienti gli strumenti a disposizione delle nostre istituzioni (locali e nazionali) per incentivare lo sviluppo economico in special modo al Sud. Francamente non penso che i POR, i PON e similari faranno molto di più se non stimolare l&#8217;indotto dei professionisti dei finanziamenti. Neppure credo che la Campania possa attirare grandi investimenti dal resto d&#8217;Italia o dall&#8217;estero se gli imprenditori devono sostenere costi superiori alla media nazionale per effetto della criminalità. </p>
<p>Io non ho la soluzione, ma non vedo grosse riflessioni e novità in giro. Ci vorrebbe un grande cambiamento di strategia per il Sud, a livello economico. Il dibattito è aperto&#8230;.</p>
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