I broglioncelli
da un ritaglio pubblicato su LeftWing
(…) Nell’Italia di oggi si discute seriamente di brogli, su giornali e tv, a sette mesi dalle elezioni, attorno alle tesi di Enrico Deaglio. Attorno a un’inchiesta, sobriamente intitolata: “Uccidete la democrazia!”, che parte dalla differenza tra il risultato effettivo e le previsioni dei sondaggi – anomalia confermata (ma tu pensa) da tutti i maggiori esperti di sondaggi – e concentrata in particolare sul numero delle schede bianche, eccezionalmente basso. Ma senza tener conto del fatto che alle ultime elezioni le schede erano due (e non tre, come nelle precedenti), che si era tornati dal maggioritario al proporzionale (quindi con una superiore “offerta” di partiti sulla scheda) e che la campagna elettorale era stata tesissima e trascinante, su tutti i mezzi di comunicazione, come non accadeva da tempo. I dati sulle schede bianche nelle ultime elezioni svoltesi con sistema proporzionale, quelle del 1992, non sono significativamente più alti. Eppure da giorni continuiamo a discutere di una simile inchiesta, che accusa Berlusconi di avere truccato le elezioni attraverso un software capace di assegnare al suo partito le schede bianche, dimenticando che i risultati ufficiali non sono conteggiati attraverso i computer del Viminale: i dati ufficiali sono conteggiati sui verbali, nelle sedi proprie, con carta e penna.(…)
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