Archivio di: Febbraio, 2006

Un vero moderato (1)

di Guido Fusco

Rifondazione Comunista, sarà una vera beneficiaria della riforma proporzionale: mentre i Ds anche in caso di vittoria dell’Unione potrebbero veder ridotta la loro rappresentanza, il partito di Bertinotti — se solo confermasse i voti delle Europee — avrebbe 60 parlamentari contro i 16 di oggi.
L’altro ieri il comitato politico nazionale di Rifondazione ha deciso le teste di lista per le Politiche, assicurando alla minoranza del suo partito il 15% dei seggi considerati sicuri.
Gli irriducibili in Parlamento stavolta ci saranno davvero. Almeno quattro al Senato, intenzionati non a esercitare un diritto di tribuna o a rendere una testimonianza, ma a condizionare una legislatura che in particolare a Palazzo Madama si prevede giocata all’ ultimo seggio.
Marco Ferrando, il leader trotzkista, genovese, 51 anni, esordio nel gruppo bordighista «Lotta comunista» afferma:
«...Prodi dovrà fronteggiare una forte opposizione sociale di sinistra, di cui saremo il referente politico. E si troverà davanti una serie di scogli, su cui Rifondazione non potrà transigere. Non possiamo mandare all’estero un solo soldato, anzi dobbiamo farli rientrare tutti, non solo dall’Iraq ma anche dall’ Afghanistan e dai Balcani. Il programma di Prodi è la negazione di ciò per cui siamo nati: dovremo smontarlo pezzo per pezzo. No alla continuità con la riforma Dini delle pensioni, contro la quale facemmo ostruzionismo in Parlamento; no allo spirito di Maastricht, il cui rifiuto fu alla base della nascita di Rifondazione. Sì all’uscita dalla Nato, nostra antica battaglia, e all’abolizione totale della legge 30 sulla precarietà del lavoro. No all’aumento delle spese militari. No a tagli alla spesa sociale. No agli aiuti alle imprese, neppure per la ricerca e le nuove tecnologie, perché il conto lo pagherebbero i proletari. Per rovesciare il sistema non va esclusa la violenza di massa, che è ben diversa dal terrorismo; tanto più che le classi dominanti la esercitano su quelle soggette».

…come dire una vero moderato apertis verbis!!!

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Un vero moderato (2)

di Guido Fusco

Le estreme dichiarzioni di Ferrando hanno fatto eco, a tal punto da suscitare l’ira dello stesso Bertinotti.
Ma come dice un vecchio adagio, a ciascuno il suo!!
Ecco alcuni intenti programmatici di Gaetano Saya, fondatore del Nuovo Msi-Destra nazionale - con cui Forza Italia ha ufficialmente stretto accordi in vista del prossimo 9 aprile -
«Bisogna chiudere le frontiere. Subito. E poi bisogna espellere tutti gli immigrati clandestini e quelli reclusi nelle carceri italiane. Gli immigrati sono un pericolo: per la purezza della nostra razza (…) in merito ai Pacs e alle coppie di fatto non abbiamo niente contro i gay, contro i finocchi… Possono lavorare tranquillamente, ma senza essere visti. Devono rimanere il più possibile nascosti. La loro presenza, purtroppo, devia la nostra società. Quando un bambino vede, non so, uno come Vladimir Luxuria, che idee si fa sul sesso? (…) Come ripete sempre Berlusconi, tutto ruota intorno ai comunisti. Controllano l’intera società italiana, compresi i giudici. E, per questo, bisogna combatterli. Con la repressione. Probabilmente, saremo costretti ad andarli a cercare uno ad uno».

Se Bertinotti s’incazza, Fini uomo d’onore cosa farà?…Omnia tempus habent

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Cara Buffardi, non è questione di libertà di stampa

di Guido Fusco

Sabato 11 febbraio, Adriana Buffardi, ex assessore alla regione Campania nonché presidente comi-tato pace e diritti umani Regione Campania, scriveva sul corriere del mezzogiorno un articolo in merito alle vignette satiriche, che tanto clamore hanno suscitato nel mondo.
L’autrice dell’articolo nella sua disamina mette in chiaro che non si tratta di difendere una li-bertà di stampa bensì la sensibilità culturale e democratica. Pone poi l’interrogativo di << come reagirebbe l’opinione pubblica e istituzioni del nostro paese di fronte a chi raffigurasse Gesù Cristo al comando dei forni crematori per stigmatizzare i cristiani nazisti o immagini di ebrei deicidi per polemizzare con la politica aggressiva di Israele?>>. Sicuramente non incendiando ambasciate o uccidendo un rabbino di turno.

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