Archivio di: Febbraio, 2004

Sacrifci collettivi

di Guido Fusco da Il Riformista di febbraio 2004

Caro direttore,

su questo giornale apprendo che Bertinotti sostiene che «…i due soggetti (lui ed i riformisti) sono reciprocamente coinvolti in una sfida per l’egemonia». Gramsci sosteneva che l’egemonia implica che qualcuno deve render conto al gruppo sul quale esercita la propria egemonia, ovvero «il piùforte» accetti di compiere sacrifici di natura collettiva; se vogliamo una definizione di leadership.
Riformisti tre parole: resistere, resistere resistere!

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Approfitta tu che puoi

di Guido Fusco da Il Riformista di febbraio 2004

Caro direttore,

Jacopo Fo in un suo articolo ha esordito: «Stamattina, dopo aver portato la bimba a scuola, io e Eleonora ci siamo messi a fare il punto della situazione… ». Argomento della discussione, Berlusconi & C.
Certo è pur vero che grandi menti discutono di idee, menti mediocri discutono di eventi, piccole menti discutono di persone, ma perché odiarsi di prima mattina quando si può dormire fino a mezzogiorno?…Naturalmente dopo aver accompagnato i figli a scuola.

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Basse quote

di Guido Fusco da Il Riformista di febbraio 2004

Caro direttore,

anche nella neonata lista riformista si sente parlare di percentuali destinate alle donne in competizioni elettorali e congressuali. Si è ormai constatato che le quote-panda potrebbero non risolvere il problema nel lungo termine, ma costituire solo un rimedio immediato.
In Danimarca, dove le quote erano state fissate negli anni ’80 al 40 per cento,la presenza femminile era effettivamente aumentatain proporzione, ma quando le quote sono state rimosse, nel 1996, la percentuale è crollata.(…) Acquistare seggi e poltrone ex lege significa ottenerli senza dovervi impiegare energie, senza dedicarvi tempo e denaro, risorse fisiche e psicologiche, senza correre rischi. L’espediente delle quote fissate per legge serve appunto ad azzerare il protagonismo politico delle donne e a inserirle nell’organizzazione in posizione subordinata.Se si accetta di ridurr la differenza sessuale a un calcolo matematico, si indebolisce la possibilità di mantenere aperto un conflitto che è politico.

Se è vero il pensiero di Oscar Wilde che «la crescente influenza delle donne è l’unica cosa rassicurante nella nostra vitapolitica», non riduciamo tutto alla riserva della foca monaca.

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Palingenesi e pale

di Guido Fusco da Il Riformista di febbraio 2004

Caro direttore,

Federico Caffè nel suo libro «La solitudine del riformista» sosteneva che «il riformista è ben consapevole di essere costantemente deriso da chi prospetta future palingenesi. (…) Egli è tuttavia convinto di operare nella storia, ossia nell’ambito di un sistema, di cui non intende essere né l’apologeta, né il becchino». Ora che questo riformista non è più solo, sicuramente può agognare ad essere più apologeta di questa società e più becchino dei palingenitici.

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